Apprendimento innovativo

apprendimento innovativo

Apprendimento innovativo

Le scienze cognitive nascono dall’unione di diverse discipline, l’intelligenza artificiale, la filosofia della mente, la linguistica, le neuroscienze, la psicologia accomunate dal medesimo interesse nei confronti dello studio della mente. Un approccio innovativo che affronta le scienze cognitive (approccio enattivo) è stato elaborato da F.J.Varela, neuro scienziato cileno: egli ha utilizzato il termine “enattivo” per designare il processo che studia l’organismo nella sua totalità (percezione, memoria, emozione) sullo sfondo dell’ambiente in cui vive: ogni individuo è chiamato in prima persona ad esprimere se stesso nella relazione con l’altro soggetto, ad interagire con lui in modo autentico; il che significa riconoscere nella propria persona i punti di forza e quelli di debolezza, la consapevolezza dei propri limiti e la propria storia.

In altri termini, tale processo implica sempre l’intenzionalità che dà significato alla relazione umana: quest’ultima è intesa come il centro di un continuo processo che coinvolge la persona nella sua totalità e comprende la cognizione, ma anche la dimensione della storia di ognuno, quella emotiva e quella individuale: la relazione Io-Tu è caratterizzata, perciò, dall’esperienza dell’intersoggettività che valorizza il potere di entrambi coloro che stanno nella relazione come soggetti “unici”. Il processo che coinvolge in toto l’essere umano si avvale di schemi incarnati (embodied), così chiamati perché non sono personali o peculiari della persona che li sperimenta, ma risultano essere piuttosto un insieme di comportamenti appresi grazie all’esperienza e culturalmente condivisi. I principi di enazione, di coevoluzione e di intersoggettività possono offrire spunti di riflessione educativa: il comportamento del bambino e quello del maestro si uniscono per realizzare la coevoluzione.

Qualsiasi situazione educativa deve tenere conto in che modo - a partire dal concetto di coevoluzione - sia possibile considerare la relazione educativa come un processo di adattamento costante, per cui all’interno di questa relazione l’allievo e il docente, l’educatore e l’educando, siano costantemente impegnati in uno scambio intersoggettivo promosso dall’intenzionalità, dove nessuno dei due prevale, ma entrambi sono impegnati a cercare una condizione di adattamento cooperativo. Pertanto, qualsiasi mutamento che possa interessare un membro della relazione, necessariamente comporterà un mutamento anche nell’altro membro della relazione.

Questa è la base da cui partire per generare nel bambino/adolescente, la curiosità, l’interesse e la motivazione nell’affrontare con metodo lo studio delle materie. La relazione tra le due persone e la modalità in chiave coevolutiva messa in atto favoriscono l’apprendimento e stimolano la memorizzazione dei contenuti da imparare per costruire il bagaglio personale delle conoscenze.

L’apprendimento innovativo può essere costruito anche attraverso il supporto delle nuove tecnologie che danno la possibilità di elaborare una didattica on line - realizzata attraverso una comunicazione chiara ed efficace - da reimpostare affinché sia davvero funzionale alla finalità pedagogica della scuola di acculturare e oltre che istruire il discente.
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